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LE TRANQUILLE NOTTI DI ALLISON DUBOIS

INCUBI, PREMONIZIONI E RIVELAZIONI

Soffrite di insonnia? Non riuscite a riposare bene? Consolatevi, c’è chi sta peggio di voi. A Phoenix, nella casa dei DuBois, raramente le notti sono tranquille. Qui, infatti, abita Allison, protagonista della serie Medium, magistralmente interpretata da Patricia Arquette. Come dice il titolo, la nostra eroina è una medium in grado di parlare con i morti, avere premonizioni, sognare eventi accaduti o che stanno per accadere. Purtroppo per lei, ciò che “vede” grazie al suo dono non è per nulla piacevole: i defunti che si mettono in contatto sono stati uccisi e le sue visioni oniriche riguardano sempre crimini ed efferati delitti.
Allison è una donna fuori dal comune, non tanto per le sue capacità soprannaturali, ma perché non ha mai pensato di sfruttarle per arricchirsi. Ha deciso di mettere a disposizione della giustizia le sue doti. Lavora infatti come consulente nell’ufficio del procuratore distrettuale Manuel Devalos (Miguel Sandoval): ufficialmente è impiegata per incarichi non ben definiti, ma Devalos e il detective Lee Scanlon (David Cubitt) sanno bene che il suo aiuto è fondamentale per risolvere complicati casi di omicidio. Allison assiste agli interrogatori dei sospettati perché è in grado di capire se siano sinceri o meno. Visita i luoghi delle indagini e dalle sensazioni che ne derivano può capire la dinamica del crimine. Certo non è facile spiegare ai soggetti coinvolti e alla stampa come si è giunti alla risoluzione del caso, ma Scanlon riesce sempre a trovare delle prove a posteriori o a far cadere i colpevoli in una trappola. In questo modo il distretto viene preservato dall’accusa di affidarsi a maghi e santoni e Allison, anche se non ha gli onori della cronaca, può condurre una vita quasi normale. Oltre al lavoro, infatti, deve prendersi cura della sua famiglia: le sue figlie sono Ariel (Sofia Vassilieva), Bridget (Maria Lark) e la piccola Marie (Madison e Miranda Carabello). Tutte e tre hanno ereditato il dono dalla madre e condividono con lei i problemi che derivano dall’essere diversi dalla gente comune. Chi non ha nessuna caratteristica soprannaturale, ma è decisamente speciale, è Joe Dubois (Jake Weber), il marito di Allison. Non è facile per lui convivere con una medium: dopo aver passato la notte in bianco, a causa degli incubi della moglie, Joe deve andare al lavoro. Il più delle volte, le capacità di Allison turbano la serenità della famiglia DuBois: può succedere che qualche criminale si avvicini troppo alla loro casa o che qualcuno non apprezzi il suo aiuto e la accusi di essere una ciarlatana. Il povero Joe deve poi rassegnarsi all’idea che anche le sue figlie siano “particolari”. Eppure non perde mai la pazienza, è sempre accanto ad Allison e si occupa delle bambine quando lei ha troppo da fare o è stanca dopo una visione. Non si perde d’animo, anche quando ha dei problemi sul lavoro mette sempre al primo posto la serenità dei suoi cari. È un marito innamorato e un bravo padre. Si può dire che questa famiglia un po’ strana sia tutto sommato felice, sicuramente molto unita ed affiatata. Questa fortunata serie americana, basata su una storia vera, è ormai arrivata alla sesta stagione (le prime cinque trasmesse dalla NBC, la sesta e la settima, attesa per settembre 2010, dalla CBS; in Italia è visibile su Rai Tre). Il creatore di Medium è Glenn Gordon Caron, autore e produttore nel 1985 di Moonlighting (serie che fece emergere il talento di Bruce Willis e Cybill Shepherd). Particolarmente apprezzata dalla critica, Medium è una serie che mischia in maniera eccellente le componenti del poliziesco con quelle del soprannaturale. Le atmosfere sono inquietanti, anche grazie alle suggestioni della colonna sonora. Il confine con l’horror a volte è molto labile, ma il terrore viene stemperato dall’ironia e dal pragmatismo dei protagonisti. I personaggi sono complementari l’uno all’altro e gli attori li interpretano in maniera eccezionale. Su tutti campeggia Allison, figura quanto mai complessa e piena di sfumature. Per questo ruolo Patricia Arquette ha vinto l’Emmy Award nel 2005.
In attesa di vedere le prossime puntate non si può che augurare ad Allison DuBois di dormire finalmente sonni tranquilli.

 

Elisa Giovanelli

 


 

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